Ricetta per il degrado nei centri storici
Dice iconoplastica:
1) si spengono tutte le tivvù
2) si prendono tre o quattro transenne di quelle di ferro zincato che
seminano in tutti gli angoli non appena c’è da scavare un buco per terra, e
alle nove di sera si sbarrano le due estremità di una strada qualsiasi.
Io mi immagino qualche via del centro, ma potrebbe funzionare benissimo
ovunque.3) si fa ai bambini un rapido corso di rieducazione articolato non già
in Internet, Impresa, Inglese ma in nascondino, palla avvelenata,
moscacieca, 1-2-3-stella.4) Poi si prendono le seggioline della cucina, qualche bottiglia di vino
e bicchieri, possibilmente di vetro giallo, o la macchina del caffé già
fatto, e si scende per strada a chiacchierare con i vicini, “a veglia”.
Volendo le signore si possono portare i ferri o l’uncinetto, i signori
le carte e il toscano. Tranquilli che qualche artista con la chitarra o
il nonno rincoglionito che canta in ottava salta fuori.5) Si sfanculano allegramente i gipponi bloccati e gli si porta da bere.
Dopo una settimana non c’è più uno spaccino in zona e qualcuno potrebbe
anche essere arrivato a conoscere personalmente il vicino di
pianerottolo.Dopo due settimane si fanno le tavolate.
Alla terza, il Pierini scappa con l’Armida (163 anni in due).
(grazie puscic e ilmuseodelmondo)
Verità elettorale (di questi tempi)

